SANTA FAMIGLIA DI NAZARETH

Nelle pagine di questo piccolo blog
troverai le preghiere alla Santa Famiglia
composte dai Santi, dai Beati e dai Sommi Pontefici ...
Cliccando sulle etichette scoprirai invece i loro insegnamenti ...
A nome di Gesù, Maria e Giuseppe: benvenuto/a!

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Il mio ideale è la Santa Famiglia: Gesù, Maria e Giuseppe.
Questi tre santi Personaggi debbo amare e servire...
Oh, venga presto il giorno in cui la nostra Italia, e l'Europa, il mondo
non respiri altro che la Santa Famiglia, non veda altro che la Santa Famiglia,

non ami che la Santa Famiglia;
venga presto il momento in cui con la voce, con lo scritto, con le opere d'un cuore ardente
pubblicheremo per tutto le glorie della Santa Famiglia!
(Beato Pietro Bonilli)

My ideal is the Holy Family: Jesus, Mary, and Joseph.
These three holy Persons I must love and serve ...
Oh, may the day soon come when our Italy, and Europe, and the world
will breathe nothing but the Holy Family, will see nothing but the Holy Family,
will love only the Holy Family;
may the time come soon in which with the voice, with the writing, with the works of a flaming heart
we will publish all over the world the glories of the Holy Family!
(Blessed Peter Bonilli)





Il mondo ridiventa pagano; per
questo Iddio ci addita la Sacra Famiglia,
onde nei suoi esempi trovar le armi contro questo spirito naturalistico,

che non vuol riconoscere più alcuna religione...
La stampa è una delle armi più potenti
in mano ai nemici della Chiesa per diffondere il male;
noi la useremo per difendere i più grandi valori della fede e della morale.
Tutti i Cattolici devono impegnarsi in questa battaglia
per la gloria di Dio ed il bene dell'umanità...
La Sacra Famiglia è di continuo dinanzi a noi,
e non respiriamo, non viviamo che per Essa.
Per questo siamo in continuo moto,
perché il suo Nome sia ovunque conosciuto e glorificato.

(Beato Pietro Bonilli)

The world is becoming pagan again;
for this reason God shows us the Holy Family,
in order to find in Its examples the arms we need against this nautralistic spirit
which does not want to recognize any religion...
The printed word is one ot the most powerful weapons
in the hands of the enemies of the Church used to spread this evil;
we will use it to defend the greatest values of faith and morals.
All Catholics must engage in this battle
for the glory of God and the good of humanity...
The Holy Family is constantly before us
and we do not breathe, do not live except for Them.
For this reason we are in constant motion,
because Their Name be everywhere known and glorified.
(Blessed Peter Bonilli)



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domenica 31 luglio 2011

Dal Magistero di Benedetto XVI

"Da sempre, il focolare formato da Gesù, Maria e Giuseppe
è stato considerato una scuola di amore, preghiera e lavoro"

sabato 30 luglio 2011

MEDITAZIONI EUCARISTICHE - PRIMO SCHEMA

1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.
Dagli scritti di San Gaspare del Bufalo:
“Il Cuore di Maria dette a noi il frutto di vita eterna,
quell’eucaristico divin Cibo e Bevanda.
Fu questo Cuore - dove fu stabilita la pace tra l’uomo e Dio -
che ricevette il Verbo eterno, consustanziale al Padre”.

2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
Dagli scritti del Beato Bartolo Longo:
“Elisabetta conosce la grandezza del Figlio di Maria e lo chiama ‘suo Signore’...
Abbiamo noi i medesimi sentimenti per Gesù Cristo, quando ci visita?
La sua divina presenza e la sua grazia,
nel Sacramento adorabile del suo Corpo e del suo Sangue,
imprimono in noi i medesimi trasporti di giubilo, di fede e di umiltà?”.

3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme e la vita povera della Santa Famiglia.
Dagli scritti di Sant’Antonio di Padova:
“Bisogna fermamente credere che quel Corpo medesimo
che partorì la Vergine,
quel Corpo la Chiesa consacra ogni giorno e distribuisce ai suoi fedeli”.

4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio
e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.
Dagli scritti di San Pier Giuliano Eymard:
“L’Eucaristia è il testamento di Gesù,
un testamento fondato sul suo Sangue”.

5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio
e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.
Dagli scritti della Serva di Dio Madre Maria Costanza Zauli,
Fondatrice delle “Ancelle Adoratrici del SS. Sacramento”:
“Fino alla fine dei tempi, l’Eucaristia avrà nella divina Madre e in San Giuseppe
degni adoratori in rappresentanza di tutta l’umanità”.
 

mercoledì 27 luglio 2011

*** Le meditazioni del Canonico Don Paolo Bonaccia (1838-1894) ***


UNA GIORNATA TRASCORSA A NAZARETH

Trascorriamo un’intera giornata nella Casa di Nazareth:
cogliamo ogni istante delle ventiquattr’ore per trarre, da ognuna, tesori.

Non appena Gesù, Maria e Giuseppe si destano dal breve riposo notturno,
volgono subito le loro menti a Dio,
elevando all’Altissimo un inno di ringraziamento tale
che né il Cielo, né il creato ne ascoltarono mai uno migliore.
Quella preghiera della Sacra Famiglia era una riparazione
alle imperfezioni delle famiglie d’ogni tempo.

La loro preghiera non è interrotta che dalla necessità,
che invita al lavoro.
Gesù non disdegna di dedicarsi alla bottega, Giuseppe alla pialla, Maria al telaio:
essi sono loro cari quanto il Paradiso,
poiché anche la fatica per Dio e con Dio è Paradiso.

…  E’ ormai giunta l’ora in cui si interrompe la fatica,
per dar sollievo alle stanche membra con l’opportuno riposo.
Ad un cenno di Maria, ecco la famigliola riunita.
Gesù benedice il cibo e la bevanda
come nei primi giorni della creazione benediva tutto il creato…

E dopo il pranzo: santi colloqui.
Gesù, seduto in mezzo a Maria e a Giuseppe, fa loro da Maestro.
Ogni sua parola divina scende nei cuori dei suoi santi genitori e vi lavora la perla della virtù.

…  Il giorno volge al tramonto.
Deposti gli strumenti della fatica,
la Sacra Famiglia si raccoglie per la preghiera vespertina.
Quali ore preziose sono queste, nella Casa Nazarena!
Il lungo scorrere dei secoli non ne vide, né ne vedrà altre più beate.
E’ impossibile pensare, senza commuoversi,
che Gesù, presso il focolare di Nazareth,
siede Maestro fra Maria e Giuseppe,
come in Cielo, Sapienza eterna, siede tra il Padre e lo Spirito Santo…

Gesù si contenta poi di poco pane e di una bevanda,
nonostante sia il Signore del tutto.

La ricchezza di Nazareth è il sorriso della pace,
la concordia degli animi,
la quiete profonda,
l’amore vicendevole.

Beata quella famiglia in cui Dio stesso fa la guardia di notte
alle porte della casa che il Signore edificò di sua mano,
affinché non abbiano lavorato invano coloro che la costruirono.

Beata quella dimora dove i membri pregano insieme;
in cui la preghiera è il respiro delle anime;
in cui gli anziani e i fanciulli,
la madre e il padre con essa rallegrano le pareti domestiche,
ricordano i defunti,
implorano il perdono del Cielo,
piangono sugli sbagli del giorno trascorso
e si ritirano poi in silenzio nella tranquillità della loro stanza,
abbandonandosi ad un sonno sereno.

Questo quadro è una piccola copia della Casa di Nazareth,
ed è da desiderarsi sommamente che tale magnifico ritratto
trionfi in ogni casa cristiana.

domenica 24 luglio 2011

Dagli scritti di Sant'Anselmo d'Aosta (1033-1109)

"Puoi ritenere che non ti verrà nessuna salvezza
se non lo contemplerai a Nazareth,
bambino tra i bambini,
ossequioso alla madre,
se non lo mediterai mentre assiste il proprio padre che lavora"

sabato 23 luglio 2011

*** Le meditazioni del Canonico Don Paolo Bonaccia (1838-1894) ***


LA SANTA FAMIGLIA, MODELLO DELLE FAMIGLIE CRISTIANE

Tutti piangono la decadenza e la dissoluzione della famiglia,
tutti confessano che i rimedi umani sono inefficaci a ricostituirla.
Un solo farmaco benefico è destinato a risanarla:
il ritorno all’imitazione della Santa Famiglia di Nazareth.

Genitori cristiani, levate gli occhi a contemplare
questi tre Personaggi incomparabili, ammirateli, imitateli!

Quando Noè, nel diluvio universale, mandò fuori per la prima volta la colomba dall’arca,
non trovando dove posarsi, essa rientrò nell’arca stessa;
ma quando egli la fece uscire la seconda volta,
essa si posò sull’ulivo,
e con un suo ramoscello in bocca fece ritorno a Noè,
che comprese che le acque si erano ritirate
e appariva nuovamente la terra.
Al presente, un diluvio morale di corruzione e di ateismo ha inondato l’universo;
in mezzo ad esso galleggia la mistica Arca della Salvezza: la Casa Nazarena.
Ogni famiglia cristiana, come la colomba, non ha nel mondo luogo su cui poggiarsi in modo sicuro:
deve pertanto entrare nella dimora della Sacra Famiglia
se non vuole perire nel naufragio comune…

Se la devozione e l’imitazione della Sacra Famiglia sono introdotte in una casa,
essa è in breve tempo riformata e santificata.
Gesù esercita una salutare influenza su tutta la famiglia, ma in particolare sui figli;
Maria, sulle madri e Giuseppe, sui padri…

Sono necessari esempi irreprensibili,
e quali modelli più insigni di Gesù, Maria e Giuseppe?

Tanto più che essi non sono modelli morti,
ma vivi e vivificatori.

Essi non solo mostrano ai loro veri imitatori la virtù,
ma la infondono, la conservano, la perfezionano.

Gesù, la santità stessa e l’autore d’ogni santità,
Maria canale di tutte le grazie,
Giuseppe depositario delle ricchezze di entrambi:
quale potere non avranno nel rinnovamento delle famiglie?

… La nostra speranza è che il mondo sia purificato da tante iniquità
e che ritorni la pace fra il Cielo e la Terra.
Ma affinché ciò avvenga
tutti dobbiamo prender posto nella Casa di Gesù, Maria e di Giuseppe.

Famiglie cristiane, aprite le vostre porte alla Famiglia Nazarena che viene!
Accoglietela, sorreggetevi ad essa
quale tavola di salvezza nel grande naufragio…
Fortunata quella famiglia che riposa all’ombra di questa triplice protezione;
essa è fondata sulla solida pietra
e non teme torrenti che ne possano distruggere le fondamenta,
né venti impetuosi che la possano abbattere.

venerdì 22 luglio 2011

I SANTI SPOSI MARIA E GIUSEPPE


1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine
e il “Sì” dei due santi Sposi.
Dal Magistero di Giovanni Paolo II:
“Il Messaggero divino introduce Giuseppe
nel mistero della maternità di Maria.
Colei che secondo la Legge è la sua Sposa,
rimanendo vergine, è divenuta madre,
in virtù dello Spirito Santo.
E quando il Figlio, portato in grembo da Maria,
verrà al mondo, dovrà ricevere il nome di Gesù.
Il messaggero si rivolge a Giuseppe
come allo «Sposo di Maria»,
a Colui che a suo tempo dovrà imporre tale nome
al Figlio che nascerà dalla Vergine di Nazareth,
a Lui sposata.
Si rivolge, dunque, a Giuseppe
affidandogli i compiti di un padre terreno
nei riguardi del Figlio di Maria”.

2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
Dal Magistero di Giovanni Paolo II e di Leone XIII:
“Se Elisabetta disse alla Madre del Redentore:
«Beata colei che ha creduto»,
si può riferire questa beatitudine anche a Giuseppe,
perché rispose affermativamente alla Parola di Dio”.
“La devozione a San Giuseppe merita infallibilmente
la protezione di Maria, Madre di Dio,
ai devoti del suo castissimo Sposo”.

3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme
e la vita povera della S. Famiglia.
Dal Magistero di Pio IX:
“Giuseppe ebbe in Sposa l’Immacolata Vergine Maria,
dalla quale nacque di Spirito Santo
il Signore Nostro Gesù Cristo,
che presso gli uomini si degnò di esser reputato Figlio di Giuseppe
e gli fu soggetto”.

4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio
e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.
Dagli scritti della Ven. Maria di Gesù d’Agreda
e dal Magistero di Giovanni Paolo II:
“Nel momento in cui Simeone pronunziava le parole profetiche
circa la Passione e Morte del Signore,
il Bambino accettò la profezia del Sacerdote.
Da allora restò ferito il Cuore di Maria
dalla spada che la minacciava per l’avvenire.
Anche Giuseppe comprese molte delle sofferenze di Gesù”.
“Gesù fu dall’inizio il centro del loro grande amore,
fu la loro grande vocazione,
fu la loro ispirazione,
fu il grande mistero della loro vita”.

5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio
e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.
Dal Magistero di Pio XI:
“L’intercessione di Giuseppe è quella dello Sposo e del Padre putativo,
del capo di famiglia:
essa non può non essere onnipotente,
poiché cosa potrebbero Gesù e Maria rifiutare a Giuseppe,
che consacrò a loro tutta la sua vita
e al quale devono i mezzi della loro esistenza terrena?”.

martedì 19 luglio 2011

Dal Magistero di Paolo VI (1897-1978)


“È un’umile e grande scuola quella di Nazareth…
Avviciniamoci anche noi,
con devozione filiale,
alla porta dell’umile bottega e ciascuno preghi Giuseppe:
proteggi anche me!
Non c’è una vita che non sia insidiata da molti pericoli,
da tentazioni, debolezze, mancanze...
Giuseppe, silenzioso e buono, fedele, mite, forte,
certamente un soccorso largisce con squisita bontà”

sabato 16 luglio 2011

Dagli scritti di San Pio da Pietrelcina (1887-1968)

“La Madre di Gesù e nostra ci ottenga dal Figlio suo
la grazia di vivere una vita tutta interiore e tutta nascosta in Lui”

venerdì 15 luglio 2011

LA SANTA FAMIGLIA, MODELLO DI AMORE ALLA CROCE - SECONDO SCHEMA

1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine
e il “Sì” dei due santi Sposi.
Dagli scritti della Beata Madre Teresa di Calcutta:
“Questo è il modo con cui il Padre
ha dimostrato di amare il mondo:
mandando il Figlio a morire per noi”.

2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
Dagli scritti di Sant’Alfonso M. de’ Liguori:
“O Madre mia dolcissima,
per amore di questo Figlio sacrificato,
aiutami sempre e non mi abbandonare!”.

3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme
e la vita povera della S. Famiglia.
Dagli scritti di Sant’Alfonso M. de’ Liguori:
“Entriamo nella spelonca di Betlemme.
Se entreremo con fede
e penseremo che questo Bambino è il Figlio di Dio,
che per nostro amore è venuto in terra
e tanto patisce per pagare i nostri peccati,
come sarà possibile non ringraziarlo e non amarlo?”.

4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio
e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.
Dal Magistero del Beato Giovanni Paolo II:
“Gesù entrò nel Tempio di Israele
per preannunziare una particolare battaglia,
una lotta che sarà la missione della sua vita.
La lotta, che finirà con un insolito trionfo.
Sarà questo IL TRIONFO DELLA CROCE”.

5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio
e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.
Dagli scritti del Servo di Dio don Dolindo Ruotolo:
“Il Signore disponeva che San Giuseppe si fosse stabilito in Nazareth,
che doveva dare a Gesù il soprannome di Nazareno,
e additarlo al mondo come il Re promesso…
Questo nome fu affisso sulla croce,
e questo nome risuona
dall’uno all’altro capo del mondo in mezzo ai popoli,
che acclamano il Re immortale dei secoli…
Sospeso tra la terra e il cielo,
col volto maestosamente sereno e rifulgente di amore,
con le braccia aperte,
col capo chinato verso la Terra,
Egli era la Vittima d’amore che intercedeva per gli uomini…
Solo il Crocifisso ha salvato il mondo e può rinnovarlo,
ora che il mondo ha apostatato il suo amore”.

giovedì 14 luglio 2011

Dagli scritti del Beato Pietro Bonilli (1841-1935)

Chi nomina Nazaret,
nomina il domicilio della santità.
Nella Santa Famiglia vi è Gesù,
Santità sostanziale, il Santo dei Santi,
l’autore di ogni santità.
Gesù nella Casa di Nazaret gettò i fondamenti
di ogni più perfetta santità,
lasciando esempi sublimissimi di virtù
e specialmente di umiltà,
che della santità è la pietra primaria…


lunedì 11 luglio 2011

LA SANTA FAMIGLIA, MODELLO DI AMORE ALLA CROCE - PRIMO SCHEMA

1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine
e il “Sì” dei due santi Sposi.
Dagli scritti di S. Alfonso M. de’Liguori:
“Ecco il Figlio di Dio che, vedendo perduto l’uomo,
per liberarlo dalla morte
si offre a prendere carne umana.
- Ma, Figlio, par che allora gli dicesse il Padre,
pensa che in terra dovrai fare una vita umile e penosa.
Dovrai nascere in una grotta fredda
ed esser posto in una mangiatoia per bestie.
Dovrai, bambino, fuggire in Egitto
per scampare dalle mani di Erode.
Dovrai vivere in una bottega da umile garzone, povero e disprezzato.
Dovrai lasciar la vita sopra una croce,
svergognato ed abbandonato da tutti.
Risponde il Figlio: - Padre, non importa.
Di tutto mi contento, purché si salvi l’uomo”.

2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
Dagli scritti di San Massimiliano M. Kolbe:
“Senza sacrificio non c’è amore”.

3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme
e la vita povera della Santa Famiglia.
Dagli scritti del Beato Bartolo Longo:
“Unico asilo ai più grandi personaggi della terra è una stalla.
In un angolo di questo rifugio
- ben conveniente alla nascita di un Bambino
destinato a morire un giorno su di una croce -
Maria, restando sempre quale era stata, Vergine e Immacolata,
diviene realmente Madre, mettendo al mondo il suo Figlio.
Chiama il suo vergine Sposo,
e con lui gli rende le prime e le più pure adorazioni
che la Terra gli abbia mai rese”.

4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio
e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.
Dal Magistero di Giovanni Paolo II:
“Gesù entrò nel Tempio di Israele
per preannunziare una particolare battaglia,
una lotta che sarà la missione della sua vita.
La lotta, che finirà con un insolito trionfo.
Sarà questo il trionfo della Croce”.

5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio
e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.
Dagli scritti della Beata Alexandrina Maria da Costa:
“Quanto costò a Gesù la sua vita sulla Terra!
Tutta la vita fu Orto e Calvario.
Egli cresceva in età e sapienza,
e in Lui e con Lui cresceva la Croce.
Non se ne separò un solo istante:
in essa cresceva, in essa soffriva;
ma sempre con sorriso e bontà”.

domenica 10 luglio 2011

Dal Magistero di Paolo VI (1897-1978)


"Nazareth è la scuola dove si comincia a comprendere la vita di Gesù:
la scuola del Vangelo"

venerdì 8 luglio 2011

LA SANTA FAMIGLIA, MODELLO DI PERFETTA LETIZIA


1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine
e il “Sì” dei due santi Sposi.
Dal Magistero del Beato Pio IX:
“La beatissima Vergine, tutta bella e immacolata,
schiacciò la testa velenosa del serpente e recò al mondo la salvezza...
La Vergine è gloria dei Profeti e degli Apostoli,
gioia e corona di tutti i santi”.

2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
Dal Magistero di Benedetto XVI:
“Dove giunge Maria è presente Gesù.
Chi apre il cuore alla Madre
incontra ed accoglie il Figlio ed è invaso dalla sua gioia...
Mai la vera devozione mariana offusca o diminuisce
la fede e l’amore per Gesù.
Al contrario, l’affidamento alla Madonna è una via privilegiata,
sperimentata da tanti santi,
per una più fedele sequela del Signore.
A Lei, dunque, affidiamoci con filiale abbandono!”.

3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme
e la vita povera della Santa Famiglia.
Dal Magistero del Beato Giovanni Paolo II:
“Solo Gesù conosce i vostri desideri più profondi.
Le sue sono parole di vita eterna,
parole che danno senso alla vita.
Nessuno all’infuori di Cristo potrà darvi la vera felicità”.

4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio
e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.
Dagli scritti del Beato Clemente Marchisio:
“Gesù ha sofferto e noi dobbiamo portare in noi stessi le sue sofferenze.
Che merito grande è soffrire per Gesù Cristo!
E’ un merito e una felicità”.

5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio
e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.
Dagli scritti della Beata Madre Teresa di Calcutta:
“Se noi riuscissimo almeno un poco
a prendere esempio dalla vita e dall’armonia
che regnavano nella Famiglia di Nazareth
e se facessimo un po’ rivivere, anche nelle nostre famiglie,
l’atmosfera che si respirava in quella casetta,
allora ben presto nel mondo ci sarebbero più pace e gioia...
Io desidero tanto che voi riusciate a trasformare le vostre case
in un’altra Casa di Nazareth, dove regnino pace, amore, felicità”.

martedì 5 luglio 2011

Dal Magistero di San Gregorio Magno (540-604)

“San Giuseppe fu l’unico tra gli uomini
trovato degno di essere Sposo di Maria”

lunedì 4 luglio 2011

Dagli scritti di San Basilio Magno (330-379)

Qual Angelo o Santo 
meritò di essere 
Padre del Figlio di Dio?

Solo Giuseppe. 


Quindi Egli è fatto 

tanto più grande degli Angeli,
quanto più di loro ha ereditato 

un nome sovraeccellente!

domenica 3 luglio 2011

LA SANTA FAMIGLIA, MODELLO DI NASCONDIMENTO


1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine e il “Sì” dei due santi Sposi.
Dagli scritti del Beato Pietro Bonilli
e dal Magistero del Beato Papa Giovanni XXIII:
“Maria fu Madre di Dio perché vergine e umile.
Custodì queste virtù con il nascondimento, la mortificazione, la preghiera".
"Quale grandezza acquista, poi,
la figura silenziosa e nascosta di San Giuseppe,
per lo spirito con cui egli compie la missione affidatagli da Dio!”.

2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
Dal Magistero del Servo di Dio Giovanni Paolo II:
“Maria ha accompagnato il Figlio suo divino
nel più discreto nascondimento,
tutto meditando nell’intimo del proprio cuore”.

3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.
Dagli scritti di Sant’Alfonso M. de’ Liguori:
“Se Gesù fosse nato in Nazareth,
è vero che ancora sarebbe nato da povero,
ma almeno avrebbe avuta una stanza asciutta,
un poco di fuoco,
pannicelli caldi ed una culla comoda.
Ma no, egli volle nascere in quella grotta fredda e senza fuoco;
volle che una mangiatoia gli servisse di culla,
ed un poco di paglia pungente gli servisse di letto per più patire...
Oh! Vita nascosta di Gesù, Maria e Giuseppe,
quanto è felice chi rimane fedele a Dio,
con lo sguardo fisso sulla Santa Famiglia!”.

4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio
e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.
Dagli scritti di Santa Teresa di Gesù Bambino:
“Mi fa bene, quando penso alla Sacra Famiglia,
immaginare una vita perfettamente comune…
Quante pene, quante delusioni!
Oh, come si rimarrebbe stupiti
vedendo tutto quello che hanno sofferto!...
La gloria vera è quella che dura eternamente
e per arrivare ad essa non è necessario compiere opere sfolgoranti,
bensì nascondersi e praticar la virtù”.

5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio
e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.
Dal Magistero di Benedetto XVI:
“La missione di San Giuseppe
si è svolta nell’umiltà e nel nascondimento della Casa di Nazareth…
Dio stesso, nella Persona del suo Figlio incarnato,
ha scelto questa via e questo stile – l’umiltà e il nascondimento –
nella sua esistenza terrena…
Dall’esempio di San Giuseppe viene a tutti noi un forte invito
a svolgere con fedeltà, semplicità e modestia
il compito che la Provvidenza ci ha assegnato".

sabato 2 luglio 2011

Dagli scritti di Suor Lucia di Fatima (1907-2005)

Nel Cuore di Maria Dio ha iniziato l’opera della nostra Redenzione.
Fu in questo Cuore che il Padre chiuse suo Figlio,
come se fosse il primo tabernacolo.
Maria fu la prima custodia che lo conservò,
fu il sangue del suo Cuore Immacolato
che somministrò al Figlio di Dio la sua vita di essere umano...
Per nove mesi il sangue di Cristo era il sangue di Maria
colto alla fonte del suo Cuore Immacolato,
i palpiti del cuore di Cristo battevano all’unisono
con i palpiti del Cuore di Maria.
Le aspirazioni del Cuore di Maria si identificavano
con le aspirazioni del Cuore di Cristo,
l’ideale di Maria era diventato lo stesso di Cristo,
e l’amore del Cuore di Maria era l’amore del Cuore di Cristo
per il Padre e per gli uomini...
Sono questo stesso Corpo e questo stesso Sangue ricevuti da Maria
che, sotto le spoglie del Pane e del Vino consacrati,
ci sono dati in alimento quotidiano
per rinvigorire in noi la vita della grazia.

venerdì 1 luglio 2011

Dagli scritti di San Pier Giuliano Eymard (1811-1868)

“Se Gesù è nato in una stalla, visse povero a Nazaret, morì per noi sulla Croce,
lo dobbiamo al suo Cuore:
in quel santuario si formarono tutte le risoluzioni eroiche
che ne inspirarono la vita.
L’amore che animò la vita mortale del Salvatore
si trova ora riunito nel suo Cuore vivente nel SS. Sacramento.
Qui dobbiamo cercarlo e nutrircene...
Onoriamo il divin Cuore nell’Eucaristia!
Sia il Sacro Cuore il nostro centro, la nostra vita!”