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giovedì 1 maggio 2014
Dagli scritti di san Luigi Guanella (1842-1915)
“San Giuseppe, pur essendo di stirpe regia,
fu poverissimo,
e dovette col sudore della fronte
guadagnarsi il pane non per sé solo,
ma per la Sposa sua e per il Figlio,
benché questi fosse figlio dell'Altissimo.
San Giuseppe, dunque, incoraggi noi
nelle prove dolorose ...”.
Dall'opera “Mistica Città di Dio” della Ven. Madre Maria di Gesù d'Agreda (1602-1665)
“Fu tanta la felicità del santo Patriarca che,
se negli altri figli di Adamo divenne castigo
l’essere condannati al lavoro
delle proprie mani
ed al sudore della fronte,
in San Giuseppe fu benedizione e consolazione senza pari
l’essere stato eletto
perché col suo lavoro nutrisse
lo stesso Dio e sua Madre”
se negli altri figli di Adamo divenne castigo
l’essere condannati al lavoro
delle proprie mani
ed al sudore della fronte,
in San Giuseppe fu benedizione e consolazione senza pari
l’essere stato eletto
perché col suo lavoro nutrisse
lo stesso Dio e sua Madre”
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