SANTA FAMIGLIA DI NAZARETH

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domenica 10 giugno 2012

MEDITAZIONI EUCARISTICHE - QUARTO SCHEMA


Nel primo mistero gaudioso contempliamo l’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine
e il “” dei due santi Sposi.

Così il Servo di Dio don Dolindo Ruotolo
descrisse il mirabile Mistero dell’Incarnazione del Verbo:

“L’Angelo si abbassò innanzi al Cuore di Maria,
tabernacolo dell’Eterno…
La casetta era tutto un silenzio di pace…
Le pareti parevano soffuse di un mistico incenso,
come le pareti d’un tempio dopo la Messa solenne…
C’era una frescura di vita in quelle umili stanze,
che sembravano come un campo di biondissima messe,
poiché là era maturato nella terra benedetta il frumento degli eletti”.
 
Aggiunse la Serva di Dio Madre Maria Costanza Zauli:

“La Madonna è stata la prima vera adoratrice in spirito e verità.
Nessun’altra creatura potrà mai essere in grado
di rendere all’Altissimo
omaggio gradito quanto il suo,
perché nessuno potrà avere di Dio
la conoscenza che ne aveva Lei, né amarlo come Ella lo amava…
Quale rispettoso amore, che vita celeste fra quei due santi Sposi!
Maria amava e stimava il suo fedele Custode;
ammirava la sua purezza e le virtù delle quali lo vedeva ornato…
L’adorazione di quei due Cuori puri
attirava benedizioni e grazie su tutta la terra”.

SS. Eucaristia, frutto benedetto della Vergine Maria, noi ti adoriamo!


Nel secondo mistero gaudioso contempliamo la visita di Maria Santissima
a Santa Elisabetta.

Dagli scritti del Servo di Dio don Dolindo Ruotolo:

“Rivestito di umana carne era il Salvatore.
Quell’annientamento portava il segreto della grandezza,
doveva disperdere l’umano orgoglio.
Egli doveva essere il vincitore di satana
ed essere Egli, Pane di vita, la sazietà dei suoi fedeli...
Maria esclamò: L’anima mia magnifica il Signore!”.

Scrive ancora la Serva di Dio Madre Maria Costanza Zauli:

“Dopo l’adorazione di Maria SS.,
il Signore non potrà più ricevere dalla terra adorazioni più perfette
di quelle di San Giuseppe,
tanto che lo si potrebbe considerare a ragione
come padre e suscitatore della schiera degli adoratori.
Il divin Padre, a quel suo vero adoratore in spirito e verità,
comunicò di sé una conoscenza ineffabile.
Gli fu data una penetrazione e comprensione dei misteri divini tale,
da fargli vivere la più alta vita di grazia e di unione con Dio...
Questo umilissimo e caro santo eccelle ora nella gloria sugli altri eletti.
In lui spiccano le virtù caratteristiche del vero adoratore:
umiltà, silenzio, annientamento.
Lo si vede assorto in un’estasi di ammirazione,
come tante volte lo fu anche in terra,
quando gli era dato d’intuire le grandezze
e la sublimità dei tesori che aveva in custodia.
Tutto in lui è perfezione di grazia e, come un’armoniosissima arpa,
eleva delle mirabili armonie alla Santissima Trinità,
che tanto di lui si compiace...
Che bel Magnificat canta al suo Dio!”.

SS. Eucaristia, pegno della gloria futura,  noi ti adoriamo!


Nel terzo mistero gaudioso contempliamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

Affermò con forza Sant’Antonio da Padova nei suoi scritti:

“Bisogna fermamente credere che quel Corpo medesimo che partorì la Vergine,
quel Corpo la Chiesa consacra ogni giorno e distribuisce ai suoi fedeli”.
Aggiunse la Serva di Dio Madre Maria Costanza Zauli,
contemplando il Mistero della SS. Eucaristia:

“Fino alla fine dei tempi, l’Eucaristia avrà nella divina Madre e in San Giuseppe
degni adoratori in rappresentanza di tutta l’umanità.
Entrambi, vicinissimi al SS. Sacramento,
gli rendono un omaggio di adorazione che supplisce a tutte le nostre deficienze.
Noi, annebbiati da tanta ignoranza,
non potremmo rendere a Gesù un omaggio di adorazione perfetta,
e sempre, quando ci poniamo dinanzi al SS. Sacramento solennemente esposto,
dovremmo intendere di unirci a questi adoratori perfetti”.

SS. Eucaristia, viatico della Chiesa pellegrina per il mondo, noi ti adoriamo!


Nel quarto mistero gaudioso contempliamo la presentazione di Gesù Bambino al Tempio
e l’offerta della Santa Famiglia per la salvezza del genere umano.

Dagli scritti della Serva di Dio Madre Maria Costanza Zauli:

“Maria e Giuseppe furono i primi veri adoratori in spirito e verità,
rendendo un omaggio dei più graditi all’Altissimo...
La Vergine santissima era ammirabile.
Sapeva di dover preparare la Vittima per il sacrificio...
Quale martirio! Eppure, ella adorava e offriva,
accettando amorosamente anche le più crocefiggenti permissioni divine...
Quale compiacimento prendeva la SS. Trinità nell’anima di Maria!”.

SS. Eucaristia, memoriale della nostra salvezza, noi ti adoriamo!


Nel quinto mistero gaudioso contempliamo il ritrovamento di Gesù al Tempio
e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.

Dagli scritti della Serva di Dio Madre Maria Costanza Zauli:

“Soavissimo, il periodo della vita della Santa Famiglia in Nazareth!
L’Adolescente, che andava manifestando i suoi tesori di sapienza e di grazia;
la sempre più intima fusione di anime fra la Madre e il Figlio;
la luminosa santità di San Giuseppe…
Quale anticipo di beatitudine in quella vita silenziosa e nascosta!
... Quegli anni Nazareni furono la solidissima base
per l’edificio di quella vita di perfezione che si sarebbe poi vissuta nella Chiesa.
Ma gli adoratori del Santissimo Sacramento
nulla hanno da invidiare alla Santa Famiglia di Nazareth!
Ad essi il Divin Padre ha affidato
lo stesso Tesoro che affidò a Maria da custodire ed adorare.
… Sul globo terrestre, infatti, una sola Luce rimane,
capace di fugare le tenebre: il SS. Sacramento.
L’Eucaristia forma come una bellissima regione di candore,
ove col Figlio di Dio possono permanere le anime fedeli,
sotto il compiacente sguardo dell’Altissimo…
E il mondo dovrà finalmente comprendere
a chi deve lo scampo dall’estrema rovina…”.

Preghiamo anche noi con San Bonaventura:

O dolcissimo Gesù, concedimi che l’anima mia
abbia fame di Te, Pane degli Angeli,
che ci dà forza e contiene in sé ogni dolcezza.
Tu solo sii sempre la mia speranza,
tutta la mia fiducia, la mia ricchezza, la mia delizia, la mia gioia.
Tu sii la mia pace, la mia dolcezza, il mio cibo,
il mio rifugio, il mio tesoro. Amen.
SS. Eucaristia, sorgente di gioia purissima,  noi ti adoriamo !


sabato 26 maggio 2012

LO SPIRITO SANTO


1. L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine
e il “Sì” dei due santi Sposi.
Dagli scritti di San Massimiliano M. Kolbe:
“L’unione di Maria con Dio mediante l’amore
giunge al punto tale che Ella diviene Madre di Dio.
Il Padre le affida il proprio Figlio,
il Figlio discende nel suo grembo,
mentre lo Spirito Santo forma, con il corpo di Lei,
il Corpo santissimo di Gesù”.

2. La visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta.
Dagli scritti del Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo:
“Sant’Elisabetta, esclamò,
per ispirazione interna dello Spirito Santo:
- Benedetta sei tu fra le donne,
e benedetto il frutto del tuo seno… -
Maria, a quelle parole di lode,
sentì l’anima sua tutta tratta in Dio…
La luce divina che la illuminava
le faceva guardare i suoi disegni su di Lei
ed i trionfi delle sue misericordie nei secoli,
fino alla fine del mondo;
perciò esclamò: - L’anima mia magnifica il Signore!”.

3. La nascita di Gesù nella grotta di Betlemme
e la vita povera della S. Famiglia.
Dall’Epistolario di San Pio da Pietrelcina:
“O divinissimo Spirito,
dà moto al mio cuore per adorare ed amare;
dà lume al mio intelletto
per contemplare la sublimità del gran mistero di carità
 d’un Dio fattosi bambino”.

4. La presentazione di Gesù Bambino al Tempio
e l’offerta della Santa Famiglia
per la salvezza del genere umano.
Dagli scritti di Sant’Alfonso M. de’Liguori:
“Questo è il contrassegno più certo
per conoscere se un’anima veramente ama Dio:
se è fedele nel suo amore,
così nelle cose prospere come nell’avverse…
Mandami, o Gesù mio, lo Spirito Santo,
che venga a darmi forza di patire per tuo amore!…
O Maria, impetrami Tu questo santo fuoco!”.

5. Il ritrovamento di Gesù al Tempio
e la vita nascosta della Santa Famiglia nella Casa di Nazareth.
Dagli scritti del Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo:
“Cresceva Gesù pieno di sapienza
e la grazia di Dio era in Lui…
La sua anima umana possedeva in sommo grado
i doni dello Spirito Santo e tutte le virtù…
Era perfettissimo anche nella piccola età…
Ogni atto suo era divino…
Egli faceva tutto riparando, ringraziando
e pregando il Padre per gli uomini
che era venuto a redimere.
La piccola Casa di Nazareth risuonava di lodi,
ed a quelle lodi rispondevano i Cuori di Maria e di Giuseppe,
che palpitavano all’unisono col Verbo incarnato”.